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Il volontariato

Il VOLONTARIO

 
La persona che desidera svolgere un servizio di volontariato, presso il nostro Centro può scegliere tra tre  tipi di impegni: nel trasporto delle persone disabili oppure come supporto degli operatori all’interno dei laboratori o con una attività particolare con il Gruppo Appartamento

a)- Nel primo servizio, il volontario può mettere a disposizione il suo tempo per accompagnare i giovani disabili, nel tragitto che devono percorrere per giungere al Centro e ritornare a casa, sia come autista del mezzo che fa il servizio, sia come accompagnatore. Questo tipo di servizio, che va concordato nei tempi con il responsabile dei trasporti, impegna il volontario per un’ora al mattino o al pomeriggio con turni che dipendono dalla disponibilità del singolo, di norma comunque, per una settimana dal lunedì al venerdì.
Le competenze che vengono chieste, oltre all’abilitazione alla guida per l’autista, (patente B) sono quelle di svolgere nei confronti delle persone disabili, presenti nel pulmino, una normale attività educativa di guida e rinforzo, nei dialoghi e nelle relazioni interpersonali, di aiuto nello salire e scendere dal pulmino, per le persone che presentano delle difficoltà a farlo in autonomia.
 
b)- Il secondo tipo di servizio, richiede alla persona che desidera svolgerlo, oltre che la continuità dell’impegno e la partecipazione al progetto formativo, delle abilità e la disponibilità ad affiancare i responsabili dei laboratori nello svolgimento del programma.
Non viene richiesto di sostituire l’educatore, nella conduzione della lezione o degli interventi educativi, ma di aiutare le persone disabili che si trovano in difficoltà, usufruendo, da un lato della propria competenza tecnica e dall’altro l’adesione al progetto formativo, che con il tempo avrà potuto maturare attraverso continui dialoghi con gli operatori e il coordinatore.
In questo rapporto educativo con il disabile, il volontario deve prendere coscienza di come la sua presenza diventi un modello da imitare e di quanto sia importante che atteggiamenti e modalità comunicative debbano essere in armonia con il progetto educativo.

I laboratori rappresentano il contesto in cui si svolge l’attività formativa, che è il primo obiettivo del nostro progetto, la produzione viene sempre in secondo piano, è pertanto necessario che il volontario venga informato delle scelte operative attuate e delle motivazioni pedagogiche che sostengono questa scelta. Solo così potrà comprendere l’ambito in cui applicare le proprie conoscenze, che a volte possono divergere da quelle operate in laboratorio.
Il dialogo con l’operatore rappresenta la via più adatta ad incontrare le nostre realtà educative e portare un contributo per una crescita comune.
Il volontario così inserito nei laboratori può svolgere un ruolo di grande importanza per il buon funzionamento del gruppo di lavoro a cui è assegnato. Può esercitare il ruolo di osservatore esterno individuando il nascere e lo svolgersi di molte dinamiche relazionali, che possono sfuggire all’osservazione dell’educatore stesso, occupato ad attuare azioni di rinforzo individuali. L’osservazioni delle dinamiche relazionali e con la relativa comunicazione agli operatori, è possibile coordinare meglio gli interventi educativi.

c)-  attività con il Gruppo Appartamento
La caratteristica di questo servizio, permette di attivare una serie di attività per il tempo libero, a stretto legame  con il volontariato, dove delle persone, pur coordinate, ma in modo autonomo, offrono la possibilità a persone disabili di usufruire di una giornata o di alcune ore da passare in compagnia. Creando così la possibilità di creare un rapporto personale, con persone diverse da quelle del Gruppo Appartamento.
Tutto questo offre alla persona disabile, ulteriore possibilità di integrazione personalizzata con il territorio.


 
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